Capitolo

5

L'età dell'umanesimo

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Leonardo Da Vinci

(nota al capitolo 5, paragrafo 1)

Formatosi nell'ambiente culturale della Firenze medicea, LEONARDO DA VINCI peregrinò per le principali corti italiane finché nel 1517 accolse l'invito di Francesco I e si trasferì in Francia, dove mori nel 1519.
Genio universale per la poliedricità dei suoi interessi e il costante impegno di umanità integrale, lasciò dovunque tracce della sua prodigiosa operosità che si esplicava con acute intuizioni nel campo artistico come in quello scientifico.
Tranne una raccolta di scritti scelti da un ignoto discepolo e che ebbe diffusione con il titolo di Trattato della pittura, Leonardo non ha lasciato libri (che pure si proponeva di comporre) ma una imponente quantità di appunti, osservazioni, disegni, calcoli, abbozzi d'ogni genere: un enorme zibaldone che è frammentario soltanto nella struttura esterna, ma la cui organicità è da ricercarsi nell'unità della concezione leonardesca della natura e della cultura.

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