Capitolo

5

L'età dell'umanesimo

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Lorenzo Valla

(nota al capitolo 5, paragrafo 1)

Promotore della nuova scienza filologica affermatasi in ambito umanistico, LORENZO VALLA fu maestro di rettorica nello Studio di Pavia dove iniziò quelle polemiche con letterati e giuristi che avrebbero accompagnato tutta la sua vita e ne avrebbero rivelato il carattere critico e insofferente delle opinioni comunemente accolte.
Segretario fra il 1435 e il 1448 del re Alfonso d'Aragona a Napoli (dove compose i sei libri delle Elegantiarum latinae linguae che tentano la codificazione del latino ciceroniano, considerato perfetto modello di linguaggio classico), Valla fu in seguito a Roma al servizio del papa Niccolò V e professore di eloquenza nella locale Università.
Fra le sue opere ricordiamo il De voluptate (in cui sostiene la possibilità che la lezione dell'epicureismo, per lui superiore allo stoicismo, venga ripresa ed assorbita dal cristianesimo), il De professione religiosorum (contro l'ascetismo inattivo della vita monastica), le Dialecticae disputationes (contro i rigidi canoni dell'aristotelismo scolastico), il De libero arbitrio (sul problema del rapporto tra prescienza divina e libertà dell'uomo), l'opuscolo De falso credita et ementita Constantini donatione (in cui, fondandosi su argomenti filologici, dimostra la falsità della famosa donazione).

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