Capitolo

13

L'Illuminismo: metodo scientifico e letteratura

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Antonio Genovesi

(nota al capitolo 13, paragrafo 2)

Ordinato sacerdote nel 1737 e trasferitosi a Napoli, ANTONIO GENOVESI dal 1741 insegnò metafisica nella locale Università, ma la pubblicazione delle sue prime opere di carattere filosofico — cadute in sospetto di eresia presso le autorità ecclesiastiche per le citazioni in esse contenute di filosofi deisti e protestanti — non gli consentì di ottenere la cattedra di teologia cui aspirava. Titolare dal 1754 della cattedra di «commercio e di meccanica», divenne uno dei maggiori economisti del tempo e formò generazioni di intellettuali.
Favorevole alla politica riformatrice del Tanucci e sostenitore, sul piano economico, di un neomercantilismo liberista, cercò di combattere gli ostacoli che nel Meridione si opponevano a una più intensa produzione e circolazione di ricchezza (leggi antiquate, vincoli, pregiudizi, consuetudini dannose, inerzia della classe dirigente); vide nel commercio lo strumento più efficace per lo sviluppo della civiltà e difese anche il lusso, inteso come stimolo alla produzione di beni materiali e all'incremento degli scambi commerciali.

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