Capitolo

12

L'Arcadia

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Aurelio de' Giorgi Bertola

(nota al capitolo 12, paragrafo 1)

Per un certo periodo monaco olivetano, amico e corrispondente di numerosi letterati (caro al Pindemonte, apprezzato da Foscolo, probabile collaboratore di Mascheroni nell'Invito a Lesbia Cidonia), AURELIO DE' GIORGI BERTOLA viaggiò a lungo per l'Italia e l'Europa e fu professore di storia presso l'Accademia di Marina di Napoli e, poi, all'Università di Pavia.
Di carattere mite, innamorato della natura e delle belle donne, frequentò salotti e accademie (a Napoli, Verona, Venezia etc.) ed ebbe doti di improvvisazione che lo resero gradito alla società mondana. La sua produzione rivela disposizione a conciliare i vari gusti del tempo e sottolinea il graduale passaggio dai modi idillici dell'Arcadia (entrò nell'Accademia con il nome di Ticofilo Cimerio) a quelli di un garbato neoclassicismo e al gusto di un preromanticismo patetico e sentimentale.

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