Le ragioni di questa pubblicazione
Offrendo alla libera consultazione del pubblico questa Storia della letteratura italiana in versione elettronica si intende dare un piccolo contributo alla diffusione di una cultura liberamente accessibile, conformemente alle finalità del sito dedicato ad Antonio Piromalli: riproporre di quest’autore le opere esaurite o difficilmente reperibili che possano presentare una qualche utilità per gli studiosi di italianistica e per chiunque apprezzi la letteratura. Questa storia letteraria (esaurita nelle edizioni cartacee) potrà così continuare ad essere visitata, consultata, messa in discussione.
Le particolarità di quest’opera
Fin dalle due edizioni cartacee, la “storia” qui presentata si è distaccata dai criteri editoriali che hanno informato gran parte delle storie letterarie pubblicate negli ultimi decenni:
– È una “storia” non zavorrata dal consueto apparato di testi antologici che ispessisce i tomi ad uso scolastico. Questa precisa scelta dell’autore, finalizzata a stimolare la lettura autonoma dei testi, conferisce snellezza e continuità alla trattazione e risulta oggi ancor più attuale alla luce della compiuta digitalizzazione dell’universo letterario.
– È una “storia” organicamente concepita e raccontata dall’unico suo autore. E’ perciò esente dalla inevitabile frammentarietà delle “storie” composite, sillogi di saggi anche pregevolissimi ma provenienti da una pluralità di studiosi di disparata matrice ed esperienza.
Questa storia letteraria, inoltre, è particolarmente caratterizzata anche nei suoi contenuti, che l’autore delinea puntualmente nella sua “Premessa“. Vivacemente problematica, poiché sviluppata nel tempo anche attraverso continui dibattiti, risulta originale anche perché orientata su nette impostazioni metodologiche, critiche, politiche. Nell’evidenziare il policentrismo della storia culturale italiana, l’opera si distingue per l’attenzione dedicata ai luoghi e alle forme letterarie – regionali e dialettali – della cultura popolare.
– È una “storia” non zavorrata dal consueto apparato di testi antologici che ispessisce i tomi ad uso scolastico. Questa precisa scelta dell’autore, finalizzata a stimolare la lettura autonoma dei testi, conferisce snellezza e continuità alla trattazione e risulta oggi ancor più attuale alla luce della compiuta digitalizzazione dell’universo letterario.
– È una “storia” organicamente concepita e raccontata dall’unico suo autore. E’ perciò esente dalla inevitabile frammentarietà delle “storie” composite, sillogi di saggi anche pregevolissimi ma provenienti da una pluralità di studiosi di disparata matrice ed esperienza.
Questa storia letteraria, inoltre, è particolarmente caratterizzata anche nei suoi contenuti, che l’autore delinea puntualmente nella sua “Premessa“. Vivacemente problematica, poiché sviluppata nel tempo anche attraverso continui dibattiti, risulta originale anche perché orientata su nette impostazioni metodologiche, critiche, politiche. Nell’evidenziare il policentrismo della storia culturale italiana, l’opera si distingue per l’attenzione dedicata ai luoghi e alle forme letterarie – regionali e dialettali – della cultura popolare.
La storia letteraria e il web
Di letteratura italiana si occupano apparentemente una miriade di siti web, ma molti di essi funzionano da contenitori di pubblicità commerciale. Tra quelli restanti si individuano numerosi siti, anche di grande valore documentario, dedicati a singoli autori.
Utilissimi e meritori anche i siti che danno accesso ad archivi e cataloghi, e quelli che promuovono la pubblicazione in rete di testi letterari.
Sono pochi i siti che propongono una visione storica d’insieme della letteratura italiana; inoltre, pur risultando talora utili e ben realizzati, sono generalmente costituiti dall’assemblaggio di materiali eterogenei.
Infatti, per quanto attiene ai testi di “storia della letteratura” vera e propria, risultano oggi liberamente leggibili in rete soltanto poche opere complete, ad esempio: Girolamo Tiraboschi (1833), Giuseppe Maffei (1834), Francesco Saverio Salfi (1834), Paolo Emiliani-Giudici (1863), Adolfo Bartoli (1978), Giuseppe Giannessi (1879), Giuseppe Finzi (ed. 1883), Adolf Gaspary (1891), Cesare Cantù (1894). Opere tutte risalenti all’Ottocento, e quindi necessariamente incomplete nei contenuti.
Utilissimi e meritori anche i siti che danno accesso ad archivi e cataloghi, e quelli che promuovono la pubblicazione in rete di testi letterari.
Sono pochi i siti che propongono una visione storica d’insieme della letteratura italiana; inoltre, pur risultando talora utili e ben realizzati, sono generalmente costituiti dall’assemblaggio di materiali eterogenei.
Infatti, per quanto attiene ai testi di “storia della letteratura” vera e propria, risultano oggi liberamente leggibili in rete soltanto poche opere complete, ad esempio: Girolamo Tiraboschi (1833), Giuseppe Maffei (1834), Francesco Saverio Salfi (1834), Paolo Emiliani-Giudici (1863), Adolfo Bartoli (1978), Giuseppe Giannessi (1879), Giuseppe Finzi (ed. 1883), Adolf Gaspary (1891), Cesare Cantù (1894). Opere tutte risalenti all’Ottocento, e quindi necessariamente incomplete nei contenuti.
Dopo la storica opera di Francesco De Sanctis (1870-71), questa storia della letteratura italiana di Antonio Piromalli è dunque – per quanto consta – anche la più recente storia letteraria italiana liberamente e integralmente consultabile oggi attraverso internet.
