Capitolo


PREMIO ANTONIO PIROMALLI
2019
PER TESI DI LAUREA MAGISTRALE O DOTTORATO DI RICERCA

- CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA
- FONDO ANTONIO PIROMALLI ONLUS

Scarica il bando completo


Puoi sostenere il FONDO ANTONIO PIROMALLI onlus
e questo sito mediante il
CINQUE x MILLE:
Nel Modello UNICO, o nel 730, o nel CUD, puoi
METTERE LA TUA FIRMA nel riquadro dove c'è scritto
"Sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale",
e SCRIVERE il codice fiscale
97529520583

Ricerca


Elenca le ricorrenze per paragrafo della parola ricercata
Elenca tutte le ricorrenze della parola ricercata






più grande normale più piccolo
Versione stampabile di questo paragrafo


Benvenuto Cellini

(nota al capitolo , paragrafo 1)

Dimenticato in tempi di accademismo e manierismo linguistico e apprezzato per l'esuberanza del temperamento e la libertà espressiva dai critici romantici, BENVENUTO CELLINI fu orafo, cesellatore, scultore, avventuriero e scrittore.
Di carattere litigioso e insofferente, nel 1523 fu costretto, in seguito a una rissa, a lasciare la natia Firenze e a trasferirsi a Roma, dove rimase fino al 1540. Partecipò alla difesa della città in occasione del sacco del 1527 e fu implicato in risse, omicidi e in un'accusa di furto per cui fu rinchiuso in Castel S. Angelo. Dopo la liberazione, si recò alla corte di Francesco I di Francia che lo accolse generosamente e gli commissionò numerosi lavori.
Tornato a Firenze, fu dapprima protetto dal duca Cosimo, ma poi fu messo da parte e trascorse gli ultimi anni nell'amarezza e nella composizione di opere letterarie. La Vita — che trova forza drammatica nella viva partecipazione alle vicende e nel motivo rinascimentale del contrasto fra fortuna e virtù — è tutta pervasa dall'esaltazione sincera e convinta che l'autore fa della sua personalità e della sua eccellenza d'artista.
Fra le opere minori abbiamo le Rime, il Trattato dell'oreficeria e il Trattato della scultura.

Torna al testo del paragrafo
Versione stampabile di questo paragrafo