Capitolo

6

Il Rinascimento

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Ruzzante

(nota al capitolo 6, paragrafo 2)

Scarse sono le notizie sulla vita di Angelo Beolco, detto il RUZZANTE, che non fu certamente quel genialoide sregolato e ignorante di cui favoleggiarono i biografi romantici. Figlio naturale di un medico e amministratore dei beni dei fratelli, ebbe incarichi amministrativi dal suo protettore Alvise Cornaro e visse a lungo nelle campagne di Padova a contatto con il mondo contadino.
Con i suoi amici fondò una delle prime compagnie stabili in cui gli attori si specializzavano nella rappresentazione di tipi fissi, e questo ha indotto qualcuno a considerare Ruzzante precursore della Commedia dell'arte (ma a differenziarli bastano la semplicità degli intrecci, la diversità dei caratteri e la concretezza realistica del teatro ruzzantiano).
La produzione letteraria del Beolco è solitamente distinta in due fasi: quella rusticana che comprende le commedie in dialetto pavano e risente dell'influenza dei popolareschi «mariazi» (contrasti fra innamorati e fra marito e moglie) e, a partire dal 1530, la fase classicheggiante in cui si collocano commedie di stampo letterario e di frequente derivazione plautina quali la Vaccària, la Piovana e l'Anconitana.

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