Capitolo


PREMIO ANTONIO PIROMALLI
2019
PER TESI DI LAUREA MAGISTRALE O DOTTORATO DI RICERCA

- CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA
- FONDO ANTONIO PIROMALLI ONLUS

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Luigi Pulci

(nota al capitolo , paragrafo 1)

Per le difficoltà economiche della famiglia, LUIGI PULCI non poté compiere studi regolari ma ebbe spirito vivace, spregiudicato e ricco di interessi. Verso il 1460 entrò nella casa dei Medici dove godé della protezione di Lucrezia Tornabuoni, madre del Magnifico, e ottenne incarichi diplomatici che valsero a sottrarlo in parte alle ristrettezze.
Nel 1476, in seguito a dissensi e incomprensioni con l'ambiente mediceo, passò al servizio del condottiero Roberto Sanseverino per conto del quale viaggiò in varie città dell'Italia settentrionale, pur mantenendosi sempre in rapporto epistolare con Lorenzo.
Oltre al Morgante — che ebbe un notevole e immediato successo — Pulci è autore di un poemetto in ottave di ambiente rusticano e di gusto burlesco alla maniera della Nencia da Barberino (la Beca di Dicomano), di una Giostra incompiuta sulla vittoria conseguita dal Magnifico in un torneo, di versi polemici e satirici, di lettere.

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