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PREMIO ANTONIO PIROMALLI
2019
PER TESI DI LAUREA MAGISTRALE O DOTTORATO DI RICERCA

- CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA
- FONDO ANTONIO PIROMALLI ONLUS

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Poliziano (Angelo Ambrogini)

(nota al capitolo , paragrafo 1)

Nativo di Montepulciano (dal cui nome latino trasse il cognome Politianus con cui volle essere ricordato), Angelo Ambrogini, detto il POLIZIANO, si formò nello Studio fiorentino dove illustri maestri fecero di lui un compiuto umanista, esperto delle lingue classiche ma aperto anche alla conoscenza della letteratura volgare.
Apprezzato per il precoce ingegno, fu al servizio del Magnifico, ma nel 1479, in seguito a contrasti con la moglie di Lorenzo, dovette abbandonare Firenze e dopo varie peregrinazioni si stabilì a Mantova, alla corte dei Gonzaga. Riconciliatosi con i Medici, ottenne la cattedra di eloquenza latina e greca nello Studio fiorentino e da allora si dedicò all'attività professorale, agli studi filologici ed eruditi ed anche ad appassionate polemiche con altri umanisti.
In latino compose elegie, epigrammi, odi, epistole, prolusioni in versi (Silvae) e in prosa (Praelectiones) ai suoi corsi sui classici, una storia della congiura dei Pazzi e i Miscellanea; in volgare, oltre alle Stanze e all'Orfeo (in cui si rivela la tendenza ad evadere in un mondo di sogno e di bellezza ideale), sono scritti canzoni a ballo e rispetti.

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