Capitolo

2

Società borghese e cultura nel Duecento

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Salimbene de Adam

(nota al capitolo 2, paragrafo 1)

Nato a Parma nel 1221 da una famiglia di nobiltà minore, SALIMBENE DE ADAM entrò molto giovane nell'ordine francescano e peregrinò per l'Italia e la Francia, assicurandosi una larga conoscenza di uomini e di cose che utilizzò nella composizione della sua opera.
Aderì per qualche tempo al movimento gioachimita, ma se ne distaccò dopo il 1260, in seguito alla delusione per il mancato avvento dell'età dello Spirito Santo e, soprattutto, all'acquisita convinzione di dover fondarsi solo sulla realtà, rifuggendo dalle astratte utopie e dalle vane attese miracolistiche.
La sua Chronica (che rievoca eventi svoltisi fra il 1167 e il 1287) è un vasto affresco della vita del Duecento: fatti, aneddoti, cose viste e udite, costumi-credenze, personaggi sono osservati e descritti con sguardo lucido e con senso di concretezza, in un latino dimesso e colloquiale, condito di termini e costrutti volgari e lontano dalla ricercata eleganza dei prosatori del tempo.

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