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PREMIO ANTONIO PIROMALLI
2019
PER TESI DI LAUREA MAGISTRALE O DOTTORATO DI RICERCA

- CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA
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Guido Da Verona

(nota al capitolo , paragrafo 1)

Il modello dannunziano fu tenuto presente da GUIDO VERONA, che assunse lo pseudonimo di «Da Verona» e mirò a offrire di sé un'immagine estetizzata, avvolgendo la propria vita di elementi romanzeschi ed esotici e proponendo una sua identificazione con i personaggi dei romanzi.
Amante della vita dispendiosa e teatrale (corse automobilistiche, cavalli, cani di lusso, donne affascinanti e sensuali), Da Verona visse prevalentemente a Milano, ma compì frequenti viaggi soprattutto a Parigi, capitale della mondanità internazionale. Amico di Antonio Beltramelli e Italo Balbo, aderì al fascismo.
Nei suoi romanzi — che ebbero straordinario successo di pubblico e furono stroncati dalla critica ufficiale — sono rappresentati i miti della belle époque. La trasformazione del fascismo in regime, i patti lateranensi e i provvedimenti razziali segnarono la fine di Da Verona che apparve un decadente sorpassato, osteggiato per il suo anticlericalismo, per l'antimanzonismo e per l'atteggiamento cosmopolitico e contrario al matrimonio.

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