Capitolo


PREMIO ANTONIO PIROMALLI
2019
PER TESI DI LAUREA MAGISTRALE O DOTTORATO DI RICERCA

- CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA
- FONDO ANTONIO PIROMALLI ONLUS

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Silvio Pellico

(nota al capitolo , paragrafo 1)

Accostatosi inizialmente ai principi illuministici del razionalismo antidogmatico e stabilitosi nel 1809 a Milano (dopo un'adolescenza raminga per le difficili condizioni economiche della famiglia), SILVIO PELLICO divenne nel 1816 istitutore in casa Porro e strinse legami con gli intellettuali lombardi.
Affermatosi con la composizione di tragedie, aderì alle idee romantiche e fu redattore capo del «Conciliatore» e iscritto alla Carboneria. Dopo la carcerazione e la liberazione dallo Spielberg, visse in solitudine e dedito a pratiche di pietà nella casa della marchesa di Barolo, con funzioni di bibliotecario e segretario privato.
Autore di novelle sentimentali in versi (le Cantiche), di un'opera di carattere morale (I doveri degli uomini) e di altri scritti minori, Pellico è ricordato oggi quasi esclusivamente per Le mie prigioni (scritte in uno stile dimesso e discorsivo).

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