Capitolo


PREMIO ANTONIO PIROMALLI
2019
PER TESI DI LAUREA MAGISTRALE O DOTTORATO DI RICERCA

- CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA
- FONDO ANTONIO PIROMALLI ONLUS

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Giovanni Berchet

(nota al capitolo , paragrafo 1)

Nato da famiglia borghese di origine ginevrina, GIOVANNI BERCHET studiò le lingue straniere per assecondare il padre che intendeva avviarlo alla mercatura, ma ben presto prevalsero in lui gli interessi letterari (la conoscenza delle lingue, comunque, gli consentì letture e traduzioni dalle letterature europee). Impiegato governativo sotto il Regno italico e nei primi tempi della dominazione austriaca, passò dalla giovanile educazione pariniana e neoclassica all'adesione alle idee romantiche.
Polemista vivace, autore della Lettera semiseria, collaboratore del «Conciliatore», iscritto alla Carboneria, svolse attività politica clandestina e nel 1821 fu costretto a fuggire in esilio.
Negli anni dell'esilio si colloca la sua produzione letteraria, in cui la fondamentale componente patriottica anima l'ispirazione storica e la ricerca — non sempre realizzata — di una popolarità di linguaggio. Salutato «poeta della patria», disposto a sacrificare, se necessario, i «doveri di poeta ai doveri di cittadino», nel 1837 pubblicò una traduzione di romanze spagnole che rivela il suo romantico entusiasmo per la poesia popolare «ingenua e primitiva».

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