Capitolo


PREMIO ANTONIO PIROMALLI
2019
PER TESI DI LAUREA MAGISTRALE O DOTTORATO DI RICERCA

- CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA
- FONDO ANTONIO PIROMALLI ONLUS

Scarica il bando completo


Puoi sostenere il FONDO ANTONIO PIROMALLI onlus
e questo sito mediante il
CINQUE x MILLE:
Nel Modello UNICO, o nel 730, o nel CUD, puoi
METTERE LA TUA FIRMA nel riquadro dove c'è scritto
"Sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale",
e SCRIVERE il codice fiscale
97529520583

Ricerca


Elenca le ricorrenze per paragrafo della parola ricercata
Elenca tutte le ricorrenze della parola ricercata






più grande normale più piccolo
Versione stampabile di questo paragrafo


Melchiorre Cesarotti

(nota al capitolo , paragrafo 1)

Fautore di una equilibrata conciliazione fra l'esigenza del rinnovamento e il rispetto della tradizione letteraria, ammiratore della cultura francese contemporanea (soprattutto Voltaire, di cui tradusse alcune tragedie) e sensibile ai nuovi orientamenti del gusto preromantico europeo, MELCHIORRE CESAROTTI trascorse quasi tutta la sua sedentaria vita di letterato e di professore (prima di retorica nel seminario, poi, dal 1769, di lingua greca e ebraica nello Studio) nella natia Padova: l'unico viaggio fuori del Veneto lo fece nel 1785 su invito dell'Accademia romana dell'Arcadia.
Amico di Gasparo Gozzi conosciuto durante un soggiorno a Venezia (1761-68) come precettore presso la famiglia Grimani, segretario dal '79 dell'Accademia padovana di scienze lettere e arti, fu in corrispondenza con molti letterati ed ebbe onori e protezione da Napoleone.
Fra le sue molte opere, oltre ai fondamentali scritti di argomento linguistico ed estetico e alle traduzioni dal francese e inglese, ricordiamo il vasto epistolario (da cui si rivela il suo carattere di uomo «fondamentalmente lieto ma amante del "piacere delle lacrime"» (Bigi) e la traduzione dell'Iliade (cui egli, senza eccessivo rispetto della storicità del testo omerico, apportò correzioni e cambiamenti per adeguarlo al gusto settecentesco; ne cambiò anche il titolo in La morte di Ettore).

Torna al testo del paragrafo
Versione stampabile di questo paragrafo