Capitolo


PREMIO ANTONIO PIROMALLI
2019
PER TESI DI LAUREA MAGISTRALE O DOTTORATO DI RICERCA

- CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA
- FONDO ANTONIO PIROMALLI ONLUS

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Francesco Algarotti

(nota al capitolo , paragrafo 1)

La vasta esperienza europea (dal 1735 al '53, tranne brevi ritorni in Italia, fu in viaggio per il continente), la fitta rete di relazioni con uomini di cultura, l'accordo fra interessi letterari e scientifici, la fiducia nel dispotismo illuminato (ebbe incarichi da Federico II di Prussia e dall'elettore di Sassonia) fanno di FRANCESCO ALGAROTTI un esponente significativo del nuovo orientamento culturale settecentesco.
Avverso al razionalismo cartesiano e pieno di ammirazione per la cultura francese e inglese moderna e concreta, Algarotti — che trascorse gli ultimi anni a Venezia, a Bologna (dove fondò l'Accademia degli Indomiti) e a Pisa — fu favorevole a una letteratura didascalica e discorsiva e polemizzò contro il principio di imitazione dell'Arcadia.
Svalutato dagli uomini del Risorgimento ma apprezzato da Giordani e Leopardi, scrisse in uno stile che risente dell'influenza francese. Le sue numerose opere (di argomento scientifico, linguistico, storico, economico, critico, rime, tragedie, epistole etc.) testimoniano, oltre a una certa dispersività, la complessità e varietà dei suoi interessi.

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