Capitolo


PREMIO ANTONIO PIROMALLI
2019
PER TESI DI LAUREA MAGISTRALE O DOTTORATO DI RICERCA

- CENTRO INTERNAZIONALE SCRITTORI DELLA CALABRIA
- FONDO ANTONIO PIROMALLI ONLUS

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Gianvincenzo Gravina

(nota al capitolo , paragrafo 1)

Dopo aver studiato filosofia cartesiana alla scuola del Caloprese, GIANVINCENZO GRAVINA si trasferì a Napoli, dove compì severi studi di diritto e di greco e cominciò ad elaborare la sua poetica fondata sul contemperamento di razionalismo e classicismo.
A Roma — dove protesse Metastasio, cercando di inculcargli le sue idee e nominandolo poi suo erede — fu tra i fondatori dell'Accademia dell'Arcadia, di cui dettò le leggi sul modello delle XII tavole.
Fornito di vasta erudizione e animato dall'intento di riformare il gusto e la morale, insegnò diritto civile e canonico e nel 1711, per disaccordi con l'Arcadia crescimbeniana che a lui appariva una «mascherata poetica» isterilita nel contenutismo pastorale e nell'esclusiva imitazione dei modelli petrarcheschi, se ne distaccò sostenendo la necessità di una maggiore varietà di contenuti ed espressioni e fondò l'Accademia della Quirina.
Fra le opere ricordiamo il De origine iuris civilis, il De corrupta morali dottrina, il De disciplina poetarum, le Orazioni e cinque tragedie: in queste ultime si propose di restaurare la tragedia greca, ma i risultati furono infelici per la aridità di versificazione e la povertà dell'invenzione.

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